Dopo l’edizione del 2018, Cerchio Blu APS ĆØ tornata in Veneto con āOltre il Dovere: lāincidente stradale, lāintervento, i rilievi ed il sostegno a familiari ed operatoriā, una giornata di formazione dedicata agli operatori della sicurezza e del soccorso, dove la competenza tecnica incontra la cura umana verso vittime, familiari e operatori coinvolti negli incidenti stradali.
Il seminario ĆØ stato organizzato assiemeĀ assieme a Verona Strada Sicura venerdƬ 28 novembre 2025 presso la sala convegni della Cantina Valpolicella di Negrar (Verona), in collaborazione con IPA ā International Police Association e con il sostegno di Giesse Risarcimento Danni, Verbatel e Cantine Valpolicella.
Ā«Con Oltre il Dovere abbiamo riportato al centro lāidea che dietro ogni incidente ci sono biografie, non solo fascicoli ā ha spiegato Graziano Lori, presidente di Cerchio Blu APS. ā I rilievi, gli atti, le procedure sono fondamentali, ma non esauriscono il senso dellāintervento: lāoperatore di polizia ĆØ anche il primo volto umano che le persone incontrano in uno dei momenti più difficili della loro vita. A Negrar, insieme a Verona Strada Sicura e agli altri partner, abbiamo mostrato lāimportanza di sviluppare strumenti adeguati a reggere lāimpatto emotivo degli eventi, prenderci cura delle vittime e, allo stesso tempo, proteggere la salute psicologica di chi intervieneĀ».
Al centro della giornata cāĆØ stata questa doppia prospettiva, tecnica e psicologica.
Dopo i saluti del Sindaco di Negrar Fausto Rossignoli, che si ĆØ soffermato sull’importanza di una mappatura precisa della situazione e sull’intervento delle forze dell’ordine locali, lāing. Luigi Cipriani, presidente di ASAIS-EVU, ha aperto i lavori illustrando la ricostruzione peritale dellāincidente stradale dal punto di vista tecnico, soffermandosi anche sullāimportanza della prova scientifica (raccolta dagli operatori) e della sua differente contestualizzazione nei procedimenti due, penale e civile.
Ha proseguito il dott. Bruno Marusso di Giesse Risarcimento Danni, che si ĆØ focalizzato sullāimportanza dei rilievi delle forze dellāordine ai fini del risarcimento, in particolare in caso di lesioni permanenti ed invaliditĆ , dove piccoli spostamenti delle responsabilitĆ possono avere un rilevante impatto sul risarcimento e quindi sulla qualitĆ di vita futura del danneggiato.
Luigi Altamura, comandante della Polizia Locale di Verona, ha poi presentato dati e cause degli incidenti stradali, soffermandosi sulle novitĆ normative (quali lāalcol-lock, ad esempio) e la necessitĆ che in tutti gli utenti della strada maturi un approccio più adeguato e rispettoso verso le norme della circolazione stradale.
La seconda parte del seminario ĆØ stata dedicata al cuore della mission di Cerchio Blu: lo stress degli operatori, lāimpatto emotivo degli incidenti e il supporto alle famiglie. La dott.ssa Alessia Greco, psicologa della Polizia di Stato assieme allāIsp. Andrea Scamperle prima e il nostro Presidente Graziano Lori poi hanno affrontato il complesso ed articolato tema dell’impatto degli eventi critici sulle persone: assistenza a vittime e familiari, impatto psicologico e supporto agli operatori, vissuti personali e processi di identificazione, senso di responsabilitĆ e rischio di accumulo del trauma, strategie di supporto, sia tra pari che d’altro livello.
Ā«Ogni tragedia stradale ĆØ grave perchĆ© non colpisce solo le persone direttamente coinvolte, ma anche famiglie, affetti, reti di amici e colleghi ā ha sottolineato ancora il Presidente Graziano Lori. ā Lāoperatore di polizia non ĆØ soltanto un tutore dellāordine: ĆØ spesso il primo vero soccorritore emotivo, colui che incontra lo shock, le domande e il dolore di chi ha appena perso tutto. Una parte di quel dolore, inevitabilmente, la porta a casa. In questo ambito il passare del tempo, lāesperienza accumulata, non rende le cose più facili, ma stratifica esperienze dolorose. Per questo servono percorsi strutturati che aiutino a riconoscerlo, gestirlo e contenerlo, perchĆ© non si sommi alle fatiche quotidiane fino a diventare insostenibileĀ».
Gli interventi sono stati chiusi dal dott. Andrea Turco, referente regionale del progetto DonatoriNati, con un intervento sul valore del dono del sangue come gesto concreto di cura verso gli altri e verso la comunitĆ .
Ha poi concluso Ferdinando Pezzo, presidente della sezione veronese di IPA, con i saluti finali ed un plauso a due operatori della Polizia Locale di Lazise, uno impegnato in progetti sociali e lāaltro con oltre 100 donazioni di sangue all’attivo.
Il tutto nel pieno significato di operare sempre OLTRE IL DOVERE.







