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Esiste un fenomeno molto grave che riguarda il Paese e che non trova spazio di riflessione o indagine se non nelle voci di quanti ne sono direttamente o indirettamente coinvolti. Si tratta del suicidio degli operatori delle forze dell’ordine e che riguarda ogni anno decine di agenti e ufficiali appartenenti a tutti i Corpi: Polizia di stato, Penitenziaria, Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia Locale. È un fenomeno molto serio perché queste persone che decidono volontariamente di togliersi la vita sono

  • cittadini, dei quali la politica deve occuparsi per vocazione;
  • appartenenti alla Pubblica Amministrazione, perciò lavoratori del settore pubblico, braccio operativo delle scelte politiche; dalle più ordinarie e semplici a quelle più complesse ed articolate.

La Pubblica Amministrazione avrebbe perciò
almeno due buoni motivi per occuparsi della questione.

Sarebbe troppo semplicistico attribuire la responsabilità del gesto estremo alle tragedie che questi operatori vivono ogni giorno, sempre alle prese con aggressioni, violenze e tragedie. La realtà è invece più triste, perché il Sistema-Italia non riesce nemmeno a contare le vittime, servitori dello stato che hanno perso la più importante delle battaglie, quella contro difficoltà e fantasmi personali e professionali. 

Non esiste una raccolta sistematica e ufficiale dei dati che possa far emergere ricorrenze o analogie utili per studiare il fenomeno in modo scientifico.

E come si può decidere se un fenomeno è grave oppure no se non ricorrendo ad un’analisi di dati?

Con l’Osservatorio dei Suicidi in Polizia Cerchio Blu mira a raccogliere ed organizzare i dati disponibili per colmare questo vuoto conoscitivo, permettendo così analisi, indagini e progettando iniziative di aiuto e fronteggiamento. 

L’Osservatorio non contiene TUTTI i casi di suicidio avvenuti in Italia all’interno delle forze dell’ordine, poiché i dati provengono da fonti non ufficiali. Al progetto dell’Osservatorio Suicidi nelle forze dell’Ordine lavora un team di persone dedicate. Ogni mese emana un report che mette a disposizione di coloro che per studio, ricerca o ragioni istituzionali ne fanno richiesta.


 

Report osservatorio suicidi

Per informazioni e dati scrivere a segreteria@cerchioblu.org

 


 

Se hai notizia di un suicidio e ritieni che l’episodio non sia già contenuto nell’Osservatorio Suicidi Cerchio Blu contattaci alla nostra mail. Te ne saremo molto grati. 


 

 

Ci stiamo occupando da alcuni anni dello studio del triste fenomeno del suicidio degli appartenenti ai corpi di polizia in Italia. Purtroppo una delle criticità maggiori è proprio la raccolta dei dati. Non esiste ad oggi un monitoraggio nazionale dei suicidi degli appartenenti alle forze di polizia o dell'ordine italiani. Questo scaturisce una serie di congetture tra chi pensa sia un fenomeno preoccupante che supera i parametri di criticità e chi invece sostiene che non è preoccupante e non c'è alcuna differenza tra la percentuale dei suicidi nelle forze di polizia con il numero totale dei suicidi relativi alla popolazione italiana di riferimento.
Come gruppo di studio del CERCHIO BLU, abbiamo deciso di creare un Osservatorio dei Suicidi degli Appartenenti alle Polizie nazionali e locali, finalizzato allo studio del fenomeno nel modo più rigoroso e distaccato possibile. Il fine è proprio quello di stabilire l'entità effettiva del fenomeno e valutarlo.
Per fare questo abbiamo bisogno di raccogliere i dati e le informazioni sui suicidi degli operatori di polizia.
Una delle modalità che stiamo seguendo è quella della segnalazione diretta da parte di coloro che sono a conoscenza di un episodio di suicidio di un operatore di polizia. Ti chiediamo di inviare la tua segnalazione anche in modo totalmente anonimo all'indirizzo della segreteria che troverai nella pagina contatti.
Noi rispetteremo la tua privacy, ti chiediamo solo di essere sincero.
Grazie.
Lo staff del CERCHIO BLU

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