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 cerchioblu

Cerchio Blu nasce nel 2004 come primo progetto di sostegno psicologico per la Polizia italiana. Il suo nome trae spunto dal Robin’s Blue Circle, un’iniziativa realizzata dal Prof. Pierre Turgeon, dell’Università di Ottawa che, nel 1998, decise di creare un gruppo di sostegno finalizzato a gestire lo stress post traumatico degli agenti della polizia canadese.

Dal 2014, Cerchio Blu è l’unica Organizzazione Non Profit che si occupa trasversalmente e in modo multidisciplinare in Italia, di gestione delle situazioni critiche in emergenza, di comunicazione durante la crisi, di comunicazione social 2.0 in emergenza, di gestione dello stress degli operatori di polizia e dei soccorritori e del loro supporto psicologico, dell’assistenza delle vittime di eventi traumatici, della comunicazione del decesso ai familiari delle vittime, Etica di Polizia.

Cerchio Blu ha stretto accordi di collaborazione e Convenzioni con alcune delle più importanti Università italiane e Centri di Ricerca.

Cerchio Blu attraverso la sua scuola SFORGE si occupa della progettazione di eventi di alta formazione nel campo della gestione delle emergenze, della sicurezza, delle scienze criminologiche e vittimologiche.

Svolge inoltre attività di ricerca in diversi ambiti: Comunicazione in situazioni critiche, Stress Lavoro Correlato e Disturbo Post Traumatico da Stress negli Operatori di Polizia; Sicurezza Aerea Civile e Aeroportuale; Sicurezza Marittima e Flussi Migratori;  Etica di Polizia. Ha creato, inoltre, il primo Osservatorio Nazionale sul Fenomeno del Suicido dei Poliziotti.

Su richiesta da parte delle Organizzazioni e Amministrazioni dove questi casi si sono verificati, Cerchio Blu ha attivato dei programmi di sostegno psicologico nella crisi, fornendo personale specializzato come psicologi e psicoterapeuti in casi di suicidio di operatori di polizia, morti sul lavoro, disastri ambientali e tecnologici. Gli esperti di Cerchio Blu hanno effettuato degli interventi diretti ai colleghi di lavoro delle vittime, spesso testimoni diretti dei fatti sui luoghi e nelle zone colpite dagli eventi. Gli interventi sono stati concordati con le Amministrazioni coinvolte, sotto un patto di confidenzialità e un vincolo di riservatezza.

Dal 2017 è attivo inoltre il Nucleo di Protezione Civile di Cerchio Blu.


Art. 2 Statuto Cerchio Blu:

L’associazione persegue esclusivamente finalità culturali e di solidarietà sociale, non ha fini di lucro e ha per oggetto lo svolgimento di attività nei settori:

  1. Affrontare le criticità relazionali tra gli operatori di polizia, dell’emergenza e del soccorso;
  2. Promuovere la diffusione e l’applicazione delle metodologie di gestione degli eventi critici tra gli operatori di polizia, dell’emergenza sanitaria, i vigili del fuoco, la protezione civile e altri soggetti che vi abbiano interesse quali studenti, ricercatori, volontari ecc.;
  3. Realizzare e cooperare a progetti di studio e ricerca nell’ambito del sostegno psicologico, psicoterapeutico e sociale nelle professioni di aiuto, del soccorso, dell’emergenza e di polizia;
  4. Promuovere e realizzare programmi di assistenza e sostegno alle vittime e ai familiari delle vittime di eventi traumatici, quali disastri e grandi emergenze ambientali, tecnologiche, terroristiche e sociali in generale;
  5. Realizzare e cooperare a progetti di studio e ricerca nell’ambito della comunicazione critica e organizzativa nelle professioni di aiuto, del soccorso, dell’emergenza e di polizia;
  6. Realizzare osservatori specifici su fenomeni di studio e ricerca attinenti alle finalità dell’associazione, anche in collaborazione con istituzioni pubbliche o private, altre associazioni, enti o organizzazioni e Università;
  7. Promuovere la creazione di sistemi di supporto psicologico e psicoterapeutico, di counseling e sociale, nelle organizzazioni di polizia, del soccorso, dell’emergenza o che operano nelle situazioni critiche in emergenza;
  8. Aumentare sensibilità e portata della valutazione dello stress lavoro correlato nelle organizzazioni pubbliche, private e del terzo settore destinate al soccorso, all’intervento in emergenza, di polizia, di protezione civile, sanitario e di volontariato, affiancando i soggetti incaricati di redigere il documento di valutazione dei rischi;
  9. Fornire la formazione permanente e l’aggiornamento professionale degli operatori di polizia, dell’emergenza, del soccorso e di tutti coloro che ne manifestano interesse sui temi: della comunicazione interpersonale, organizzativa e istituzionale; delle competenze trasversali; della gestione e delle relazioni critiche istituzionali con le vittime di eventi traumatici e con i loro familiari; della gestione dei conflitti, nella cooperazione inter-professionale nel team fra operatori di polizia, di aiuto e di soccorso; della gestione di richieste di aiuto da parte di minori, donne o altra utenza debole vittima di violenza;
  10. Fornire la formazione permanente e l’aggiornamento professionale degli operatori di polizia, dell’emergenza, del soccorso e di tutti coloro che ne manifestano interesse sui temi della multiculturalità, della lotta alla discriminazione, della legalità e delle scienze criminologiche;
  11. Migliorare i sistemi di gestione, informazione e comunicazione – sia interna che esterna delle organizzazioni pubbliche, private e del terzo settore destinate al soccorso e alla gestione delle emergenze e polizia per aumentarne l’efficacia operativa esterna e il benessere organizzativo interno.
  12. Organizzare, promuovere, partecipare a interventi formativi o d’aggiornamento professionale relativamente a tutte le suddette attività e problematiche.

Nello specifico si propone le seguenti finalità:

  • Promuovere la realizzazione di interventi tesi alla diffusione e valorizzazione di una cultura della gestione della crisi, dell’emergenza e della sicurezza sia personale sia pubblica e di temi riguardanti il lavoro degli operatori di polizia, dell’emergenza e del soccorso e le loro criticità;
  • Favorire il confronto e il dialogo fra operatori di polizia, del soccorso e dell’emergenza e relativi sindacati e associazioni di categorie, i cittadini, le istituzioni pubbliche e private;
  • Promuovere relazioni istituzionali (Ministeri, Regioni, Province, Comuni, Circoscrizioni) mirate a migliorare i sistemi di gestione, informazione e comunicazione – sia interna che esterna – delle organizzazioni pubbliche, private e del terzo settore destinate al soccorso e alla gestione delle emergenze, per aumentarne l’efficacia operativa esterna e il benessere organizzativo interno.

 


Dipartimento Formazione 

Cerchio Blu eroga corsi di alta formazione specifica attraverso la sua Scuola di Formazione nella Gestione delle Emergenze SFORGE


Organigramma

Consiglio Direttivo Cerchio Blu

Graziano Lori

 

Presidente. Responsabile area formazione e osservatori lori@cerchioblu.org
Michele Nespoli

 

Vice presidente. Responsabile area comunicazione nespoli@cerchioblu.org
Stefania Bartoli Tesoriere. Responsabile area psicologa dell’emergenza e psicoterapia
Emanuela Haimovici Responsabile area counseling dell’emergenza e segreteria amministrativa segreteria@cerchioblu.org
Cristina Di Loreto Responsabile area psicologa dell’emergenza e psicoterapia – referente area soci
Francesca Battagli Responsabile area psicologa del lavoro e delle organizzazioni. Referente area amministrativa  

 

Referenti d’Area

Roberto Dosio Referente area Nord Ovest Italia: Piemonte, Val D’aosta, Liguria roberto.dosio@cerchioblu.org
Michele Pastres Referente area Nord Est Italia: Veneto, Friuli V.G., Trentino A.A.
Giovanni Noli Referente area Centro Italia: Toscana, Umbria
Gianfranco Manera Referente area Nord Italia Lombardia
Fabio Irco Responsabile relazioni esterne rapporti con i media comunicazione@cerchioblu.org
Beatrice Morelli Referente segreteria didattica SFORGE segreteria@scuolaemergenze.com
David Simoni Referente area ricerca promaris@scuolaemergenze.com
Maria Cecilia La Greca Responsabile area amministrativa e didattica mariacecilia.lagreca@scuolaemergenze.com