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Social Network e Polizia locale: risvolti etici, deontologici e operativi

Uso dei social network e nella Polizia Locale: se n’è parlato a Riccione il 22 settembre 2017 durante le Giornate della Polizia Locale, organizzate dal Gruppo Maggioli.

Alla sessione a numero chiuso curata da Cerchio Blu hanno partecipato una settantina di persone, principalmente appartenenti alla Polizia Locale ma non solo.

La sessione di è aperta con l’intervento di GRAZIANO LORI (Sociologo della devianza – Criminologo e Presidente Cerchio Blu) che ha ben inquadrato la situazione attuale, di iperattività individuale sulle varie piattaforme social accompagnata ad un parziale disinteresse da parte delle Organizzazioni di appartenenza, che solo episodicamente intervengono per disciplinare l’uso dei profili da parte dei loro appartenenti.

Lori ha enfatizzato molto la necessità di lavorare sia sulle dimensioni etiche dell’appartenenza, sia su regolamenti interni che coprano anche la spera privata dei lavoratori, quando questa influisce con obiettivi e immagine istituzionale.

MICHELE NESPOLI, Responsabile della Comunicazione Esterna della Polizia municipale Verona e Vicepresidente Cerchio Blu, ha poi illustrato opportunità e rischi del nuovo paradigma della comunicazione, che vede tutti istituzioni, cittadini e operatori dei media sempre connessi, in un circolo di produzione e divulgazione di informazioni e notizie molto veloce, che può provocare anche dei cortocircuiti. Sotto questo punto di vista Nespoli ha mostrato alcuni esempi negativi di utilizzo dei profili social personali -e non solo- da parte di lavoratori appartenenti a diversi settori ed ambiti, anche delle forze dell’ordine.

 

CHIARA BIANCHINI, Blogger ed esperta in social media ed Emergenza 2.0, ha parlato del Social Media Emergency Management, chiarendo le opportunità rappresentate per tutti gli attori dall’uso dei Social Network durante le emergenza.

SAMANTA ARSANI, Funzionaria Area Polizia Locale Regione Emilia-Romagna, ha infine mostrato l’attività “Social” delle polizie locali della Regione Emilia-Romagna, unica esperienza di rete tra polizie locali attiva oggi in Italia. La Regione ha iniziato con due comuni-pilota, Cesenatico e del Frignano (vedi l’intervista ai Comandanti), primi sperimentatori della Linea Guida regionale sull’uso dei social network per le attività di polizia locale. Oggi la Rete delle Polizie Locali che utilizzano profili social si è estesa con grandissimi vantaggi in termini di operatività, immagine, diffusione dell’informazione.

 

Presenti anche i Senatori Vito Crimi e Stefano Lucidi, che ha illustrato il disegno di legge per attivare funzioni di safety check per raggiungere le persone presenti in aree nelle quali si è verificata un’emergenza.

Nella seconda parte della giornata è stata predisposta un’esercitazione: i partecipanti sono stati suddivisi in sottogruppi e sono stati messi alla prova nella gestione della comunicazione (anche utilizzando Facebook) di un evento particolarmente difficile, un grave incidente stradale avvenuto in un’arteria principale, fonte di allarme per il territorio.

L’uso dei social network per la Polizia Locale sia a livello istituzionale che privato rappresenta una tematica sempre più attuale, anche a causa di alcuni casi di cronaca.

 

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